6 / 9 – La Via Lauretana Senese
Da Siena a Cortona, 115 chilometri che ripercorrono una delle più antiche vie di collegamento e di commercio della Toscana: la Valdichiana.
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A lungo fu anche una via di pellegrinaggio per tutti coloro che da Siena partivano verso la Santa Casa di Loreto, da cui il nome di Via Lauretana Senese.
Si cammina per sei giorni attraverso le Crete senesi e le sue Biancane di Leonina (che conferiscono al paesaggio l’aspetto lunare conosciuto anticamente come Deserto di Accona).
Si raggiunge prima Asciano e poi Serre di Rapolano. Proseguendo, per i borghi di Montepulciano e Torrita di Siena, si arriva a Valiano e le sue Leopoldine, strutture architettoniche rurali che raccontano un pezzo di storia della Valdichiana.
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L’ultima tappa, Cortona, è anche l’inizio per chi prosegue verso Assisi o verso il Trasimeno per continuare poi, attraversando Umbria e Marche, alla meta naturale di questo cammino: Loreto.
La Via Lauretana Senese permette di riscoprire uno dei percorsi spirituali più affascinanti d’Italia, ma anche un cammino che laicamente permette di vivere un territorio che la mano dell’uomo ha sapientemente costruito e protetto nel tempo.
Difficoltà 2 orme su 5
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2 / 9 – Il Sentiero del Viandante
Era detta Via Regia, o Via Ducale, nei documenti storici. Oggi, per tutti, è il Sentiero del Viandante.
Si sviluppa in Lombardia e unisce Lecco alla Valtellina, lungo un percorso di 44 chilometri di difficoltà medio/bassa da fare anche in 4 giorni.
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L’itinerario, ricco di vestigia storiche come il Castello di Vezio e il borgo di Corenno Plinio, offre un panorama lacustre che invita alla lentezza. Almeno fino a quando non si raggiunge l’orrido di Bellano, dove l’acqua sgorga con potenza, fino a farsi bianca e spumosa a Fiumelatte.
E ancora, lavatoi, piccoli canali e fontanelle amiche dei viandanti. Come anche calette appartate, acciottolati, muretti, aspre mulattiere, piccole frazioni, castagneti abbarbicati alle pendici delle Grigne – sagome grigie, a tratti incombenti sulle sponde orientali del Lago di Como: questa è la scenografia che accompagna il camminatore nel territorio lecchese.
Una semplicità contrastante con la ricchezza delle ville e dei giardini che si affacciano sul lago e con la severità degli antichi manieri. Sempre all’acqua sono legate le tracce di una storia meno antica, ma altrettanto affascinante: quella degli opifici tessili a energia idraulica, ormai in disuso, muti testimoni della seconda rivoluzione industriale e di un grande passato operaio e manifatturiero.
Il cammino classico inizia ad Abbadia Lariana, in provincia di Lecco, e consiste in quattro tappe che si inoltrano nell’entroterra in ripida salita per poi tornare, in discesa, sulle rive lariane a Lierna, Varenna, Dervio e, infine, Colico.
La fatica è ampiamente ripagata dalla visuale che si gode dai tanti punti panoramici, dalla frescura dei tratti boscosi e da poetici dettagli da cogliere in cammino.
Difficoltà due orme su 5
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